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1) CHE UNA CREDENZA IN UN ENTE, “IL GRANDE ARCHITETTO DELL'UNIVERSO” CHE PUNISCA IL VIZIO E PREMI LA VIRTU', E' REQUISITO PER L'AMMISSIONE IN MASSONERIA

 

2) CHE LA LEGGE MORALE CHE INDUCA CARITA' E PROBITA', OPEROSITA' E SOBRIETA' ED OBBEDISCA ALLE LEGGI DEL GOVERNO CIVILE, E' LA NORMA E LA GUIDA D'OGNI MASSONE

 

3) CHE L'OSSEQUIO ALLE AUTORITA' MASSONICHE, ESSENDO VOLONTARIAMENTE ASSUNTO, E' UNA OBBLIGAZIONE ETICO - MORALE

 

4) CHE I RITI E LE CERIMONIE DEL RITO SCOZZESE ANTICO ED ACCETTATO, CHE SONO PARTE DELLA MASSONERIA, SONO IMMUTABILI E NON E' NEL POTERE DI ALCUNO APPORTARE MODIFICHE

 

5) CHE CONTROVERSIE E PENDENZE LEGALI TRA FRATELLI, CONTRARIE ALLE LEGGI ETICO - MORALI DELLA MASSONERIA, PREVEDONO L'IMMEDIATA ESPULSIONE DALLA MASSONERIA

 

6) CHE LA CARITA ' E' UN DOVERE DEL MASSONE SOPRATUTTO SE RIVOLTO ALLA VEDOVA O AD ORFANI DI FRATELLI O DI BISOGNOSI

 

7) CHE L'ISTITUZIONE MASSONICA MUTUA IN RECIPROCO DIRITTO E DOVERE L'ASSISTENZA E L'AUSILIO

 

8) CHE IL DIRITTO DI VISITA AI FRATELLI INFERMI O IMPOSSIBILITATI E' UN DIRITTO E UN DOVERE

 

9) CHE I MASSONI DEVONO ESSERE DI ETA' MATURA, NATI LIBERI E DI BUONA FAMA E DIRITTURA MORALE

 

10) CHE IL GRAN MAESTRO PUO' FARE MASSONI A VISTA E PUO' DARE DISPENSA AD UNA LOGGIA PER GLI STESSI, MA IN TUTTI GLI ALTRI CASI UN CANDIDATO DEVE ESSERE PROPOSTO IN UNA LOGGIA ED IN UNA RIUNIONE PRESTABILITA POTRA' ESSERE AMMESSO

 

11) E' DOVERE DI OGNI MASSONE ESSERE UN MEMBRO CONTRIBUENTE DELLA LOGGIA

 

12) CHE UN MASSONE CHE NON SIA PIU' MEMBRO DI UNA LOGGIA DEVE ESSERE CONSIDERATO SOGGETTO PASSIVO SE "IN SONNO", SOGGETTO "ESCLUSO" SE ESPULSO CON INFAMIA

 

13) CHE IL MAESTRO E I SORVEGLIANTI DI OGNI LOGGIA RICONOSCIUTA SONO DI DIRITTO RAPPRESENTANTI DELLA PROPRIA LOGGIA IN UNA GRAN LOGGIA

 

14) CHE NESSUNO PUO' ESSERE ELETTO MAESTRO VENERABILE DI UNA LOGGIA RICONOSCIUTA SE NON SIA MAESTRO MASSONE ED ABBIA GIA' SVOLTO FUNZIONI DI DIGNITARIO DI LOGGIA

 

15) CHE OGNI MASSONE DEVE ESSERE GIUDICATO DAI SUOI PARI MENTRE IL MAESTRO VENERABILE NON PUO' ESSERE GIUDICATO DALLA SUA LOGGIA

 

16) CHE NESSUN APPELLO PUO' ESSERE FATTO DALLA LOGGIA SULLA DECISIONE DEL MAESTRO VENERABILE O DEI SORVEGLIANTI QUANDO QUESTI OCCUPANO LA CARICA IN SUA ASSENZA

 

17) CHE UN RAPPORTO MASSONICO CON UN MASSONE ESPULSO E' UN'INFRAZIONE AL DOVERE ED E' UNA COLPA CONTRO L'ISTITUZIONE MASSONICA

 

18) CHE IL RIPRISTINO DEL RAPPORTO MASSONICO NELLA GRAN LOGGIA NON RIPRISTINA L'APPARTENENZA AD UNA LOGGIA SUBORDINATA

 

19) CHE LA MANCATA RIUNIONE TRA FRATELLI APPARTENENTI AD UNA LOGGIA PER TRE MESI CAUSA LA PERDITA DELLA BOLLA DI FONDAZIONE

 

20) CHE E' TANTO UN DOVERE QUANTO UN DIRITTO DI OGNI LOGGIA RICONOSCIUTA ESSERE RAPPRESENTATA ALLE RIUNIONI DI GRAN LOGGIA

 

21) CHE UNA GRAN LOGGIA NEI LIMITI DEL SUO TERRITORIO, HA UNA GIURISDIZIONE SUPREMA SU OGNI MATERIA E ARGOMENTAZIONE MASSONICA

 

22) CHE NESSUN APPELLO E' CONCESSO PER LE DECISIONI DEL GRAN MAESTRO IN FUNZIONE OPPURE DEL SUO DEPUTATO CHE LO SOSTITUISCA IN SUA ASSENZA

 

23) CHE L'UFFICIO DI GRAN MAESTRANZA E' SOLO ELETTIVO E DEVE ESSERE ASSEGNATO ANNUALMENTE DALLA GRAN LOGGIA, SALVO PARTICOLARI ECCEZIONI

 

24) CHE LA GRAN LOGGIA , COMPOSTA DAI SUOI UFFICIALI E DAI RAPPRESENTANTI, DEVE RIUNIRSI ALMENO UNA VOLTA ALL'ANNO PER CONSULTARSI E DELIBERARE SU QUANTO CONCERNE L'OPERA DELLA FRATELLANZA

 

25) CHE TUTTI GLI UFFICIALI DELLA GRAN LOGGIA E DELLE LOGGE SUBORDINATE DEVONO ESSERE MAESTRI MASSONI

 

26) CHE NESSUN ARGOMENTO DI CARATTERE RELIGIOSO SETTARIO O POLITICO PUO' ESSERE DISCUSSO IN UNA LOGGIA E OGNI MASSONE CHE PROPONGA UN TALE ARGOMENTO RENDE SE STESSO SUSCETTIBILE AD AZIONE DISCIPLINARE, FATTO SALVO SPECIFICA AUTORIZZAZIONE E SOTTO IL CONTROLLO PER IMPARZIALITA' DI DIGNITARI PERITATI ALLE ARGOMENTAZIONI SPECIFICHE

 

 

 

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