1 - Premessa
2 - Origini e
leggende
- Hiram e la leggenda della costruzione del Tempio
- I Templari
- I Rosacroce
3 - Origini
storiche e ‘Massoneria Operativa'
- Cristianesimo e ordini monastici
- Perchè 'Liberi Muratori'
- Gli Statuti Corporativi
- Massoneria Operativa medievale
4 - Evoluzione
della Massoneria da 'Operativa' a 'Speculativa'
- Motivi dell'evoluzione
5 - Massoneria
moderna
- La prima Grande Loggia
- I due San Giovanni
- Il Libro delle Costituzioni
- Il primo grande scisma: ‘Antients e Moderns'
- Scozzesismo: Ramsay e il suo ‘ Discorso '
6 - Gli alti
gradi Massonici
- Origine degli Alti Gradi
- Evoluzione del Rito Scozzese Antico ed Accettato
- Altri Riti
7- Diffusione
della Massoneria
- Diffusione a seguito della pubblicazione del Libro
di Anderson
- Diffusione della Massoneria in Scozia.
- Diffusione della Massoneria in Irlanda
- Diffusione della Massoneria in Germania
- Diffusione della Massoneria in Austria
- Diffusione della Massoneria in Olanda
- Diffusione della Massoneria in Belgio
- Diffusione della Massoneria Spagna e Portogallo
- Diffusione della Massoneria in Grecia
- Diffusione della Massoneria in Europa Orientale e
Russia
- Diffusione della Massoneria nelle Americhe
- Diffusione della Massoneria in Asia
- Diffusione della Massoneria in Africa
8 - Massoneria in Francia (prossima
pubblicazione)
9 - Massoneria in Italia (prossima
pubblicazione)
- Bibliografia
1. Premessa
La L :. M:. deriva direttamente da
una confraternita di scalpellini e di architetti le
cui ramificazioni, nel Medio Evo, si estendevano in
tutta l'Europa occidentale. Quei costruttori,
trasmettendosi i segreti dell'arte, si conformavano ad
antichi usi e praticavano riti iniziatici che le
leggende corporative facevano risalire alla più remota
antichità. Basta riflettere all'influenza in origine
esercitata dall'arte del costruire, per farci un'idea
precisa del ruolo civilizzatore messo in azione dalle
più antiche associazioni massoniche. Quelle
associazioni si costituirono sin dal momento in cui
l'architettura divenne arte. Esse vennero chiamate a
costruire le mura delle città primitive, città che
divennero più protette e sicure, e all'interno delle
quali si poté dare inizio al processo di
civilizzazione e sviluppo della società umana.
<indice>
2. Origini e leggende
Uno dei problemi più discussi nel
campo della ricerca storica è quello che riguarda le
origini della massoneria. Tali origini sono avvolte
nella leggenda e risultano tuttora avvolte in un fitto
mistero. Gli esperti, ancora non sono riusciti a
dimostrare con precisione quali possono essere state
le origini della massoneria, limitandosi ad esporre
varie teorie ed ipotesi spesso convergenti ma talvolta
contraddittorie.
E' stata ipotizzata una continuità
tra i collegia fabrorum romani, o
corporazioni di mestiere istituite già nella Roma
arcaica, e le corporazioni medioevali di muratori, per
il tramite di maestranze bizantine o italiche operanti
nell'alto Medioevo, nessuna prova documentaria è
ancora emersa al riguardo. Negli ultimi tre secoli
l'impegno messo nella ricerca delle origini è stato
notevole, sono state proposte varie teorie ed ipotesi
che partendo dal simbolismo massonico chiamano in
causa: il sacerdozio egiziano, i misteri eleusini, i
pitagorici, gli esseni, le sette gnostiche e
zoroastriane, il mitraismo, i druidi, il sufismo
persiano e arabo, la qabbalah ebraica, i
Templari, i catari, i Fedeli d'Amore, gli alchimisti,
l'ermetismo rinascimentale, i Rosa Croce: in breve,
l'intero retroterra esoterico della civiltà
occidentale e del vicino Oriente.
Alcuni addirittura fanno risalire le
origini ad Adamo, altri a Noè e altri ancora alla
costruzione del Tempio di Salomone.
Nonostante le sorprendenti
affinità e coincidenze, nessuna vera prova sussiste
in merito a eventuali rapporti di identità o di
continuità tra qualcuno di questi supposti
antecedenti e la massoneria . Diverso è il discorso
per quanto concerne l'influenza che alcuni di essi
possano aver esercitato nel processo di formazione
della massoneria e dei suoi rituali.
Sicuramente un forte impulso
allo sviluppo della massoneria è stato dato dalle
teorie che ne fanno risalire le origini alla
costruzione del Tempio di Salomone; quella che la
riconduce ai Templari; quella che la attribuisce al
frate Cristian Roseukreuz.
Evidenti innesti da talune
eredità sapienziali, anche remote, sono ben
attestati nella storia della massoneria ed emergono
nitidamente dall'esame dei suoi rituali, in
particolare per quanto concerne i diversi “sistemi
ad alti gradi” che fin dalla prima metà del XVIII
secolo vennero a stratificarsi sopra i gradi
originari della massoneria di mestiere. La
massoneria soggettivamente si richiama a una
tradizione iniziatica, trasmessa da uomo a uomo fin da
epoche immemorabili , e perciò tale che la sua
fondazione non può essere situata in un'epoca
storicamente determinata né essere attribuita
all'opera di un singolo uomo o gruppo di uomini. Le
origini della massoneria sono leggendarie o mitiche e,
nella sua interna concezione, l'iniziazione muratoria
non differisce dalle iniziazioni delle età più
antiche, con le quali intrattiene rapporti di
singolare somiglianza, al punto che, come si è detto,
ne sono state ipotizzate le ascendenze più disparate e
remote.
Origini e leggende
<indice>
- Hiram e la leggenda della costruzione del
Tempio
Hiram soprannominato Abif (l'orfano o
figlio della vedova) venne scelto da re Salomone come
sovrintendente ai lavori per la costruzione di un
imponente e maestoso tempio alle porte di Gerusalemme.
(Il Tempio di Salomone). Alla costruzione di tale
tempio parteciparono migliaia di operai (si pensa di
180.000 operai e 8.000 maestri). Questo comportava
grosse difficoltà di organizzazione e direzione. Per
superare tali difficoltà , il maestro Hiram decise di
suddividere gli operai in tre classi: apprendisti,
compagni e maestri. Inoltre stabilì una parola segreta
per distinguerli. La paga dei lavoratori dipendeva
dalla qualifica. A fine giornata, al termine dei
lavori, gli operai comunicavano la parola segreta ai
maestri e ricevevano il giusto salario.
Tre compagni, per ottenere la paga
dei maestri, senza essere degni e senza aver superato
la prova,si nascosero nel cantiere del Tempio e
nell'intento di farsi svelare la parola segreta,
colpirono Hiram con i loro attrezzi. Il primo lo colpì
alla gola con una riga, il secondo al cuore con una
squadra, il terzo alla testa con un maglietto.
Nonostante tutto Hiram non svelò il segreto e morì
mentre cercava di fuggire dalla porta d'oriente. Non
vedendo il capomastro, Salomone ordinò di cercarlo. Si
scoprì, infine, il suo cadavere, grazie ad un ramo
d'acacia infisso nel terreno nel punto in cui gli
assassini avevano seppellito il cadavere. Il re ordinò
funerali solenni e decise di dargli un sepolcro nel
tempio. I maestri, durante il funerale, per dimostrare
la loro estraneità al delitto e quindi la loro purezza
portarono guanti e grembiuli di pelle bianca. La
pioggia inondò il Tempio che da allora rimase
incompiuto. I muratori si sparsero per il mondo in
cerca della parola del maestro per poter continuare il
suo compito. Quella parola sta ancora ad indicare il
segreto massonico smarrito e che il Maestro deve
cercare per mezzo dell'ascesa iniziatica, così che
Hiram riviva e possa continuare la sua opera.
Questo e quanto recita la leggenda.
C'è da dire che tale leggenda di apparizione tardiva
sembra essere legata alla leggenda del ‘terzo grado' e
con molta probabilità fu introdotta dagli ‘accettati'
e la cui tipizzazione è costituita dalla figura di
Hiram, personaggio biblico. Nella Bibbia, secondo il
libro dei Re , Hiram era un fonditore ,
«figlio di una vedova della tribù di Neftali», «dotato
di abilità, d'intelligenza e di perizia nell'eseguire
qualsiasi lavoro in bronzo», e sapeva «eseguire
qualunque intaglio e creare qualunque opera d'arte».
Egli venne inviato dal re di Tiro, di nome Hiram
anch'egli, a Salomone, per aiutarlo nella costruzione
del Tempio.
Hiram costruì due colonne di bronzo e
le innalzò davanti al vestibolo del Tempio: «innalzò
la colonna di destra cui diede il nome Jakin e innalzò
quella di sinistra che chiamò Boaz»; costruì il “mare
di bronzo” con le dodici basi in forma di altrettanti
buoi, nonché dieci conche di bronzo su altrettante
basi quadrangolari, i vasi per la cenere, le palette e
le coppe.
Nella leggenda massonica il geniale
artigiano diviene invece l'architetto del Tempio ,
preposto alla direzione di tutti i lavori e di tutti
gli operai.
Origini e leggende
<indice>
- I Templari
Nel 1118, in seguito all'invio dei
crociati, sullo stesso luogo dove nel X sec. a. C. il
re Salomone aveva costruito il tempio di Gerusalemme,
nove cavalieri francesi decisero di insediarsi su
quell'altura, confluenza simbolica delle tre grandi
religioni monoteiste (Ebraismo, Cristianesimo,
Islamismo) e davanti al patriarca cristiano di
Gerusalemme, Teoclete, pronunciarono voti di castità,
povertà e obbedienza per mezzo dei quali diventavano
dei religiosi. Allo stesso tempo, in qualità di
soldati assicuravano la difesa della Città Santa.
Dieci anni dopo erano diventati trecento e comandavano
una milizia di tremila uomini, la loro missione era
garantire la sicurezza delle strade in terra santa.
L'Ordine del Tempio aveva un'organizzazione gerarchica
ed era composta da cavalieri, cappellani, scudieri e
serventi che formavano la massa dei soldati semplici e
da una schiera di artigiani di ogni mestiere; tutti
erano legati dalla regola, ma soltanto i cavalieri
riuniti in capitolo, esercitavano il potere. A capo
dell'Ordine si trovava il Gran Maestro, eletto dal
capitolo, che risiedeva a Gerusalemme, seguivano il
Siniscalco assistente del Gran Maestro; il Maresciallo
capo di guerra, e il Commendatore, tesoriere e
amministratore della comunità. Il cavaliere che voleva
entrare nell'ordine doveva sottoporsi ad un lungo
periodo di preparazione; i fratelli mettevano alla
prova la sua sincerità, il suo coraggio e la sua forza
di volontà sottoponendolo a prove gravose e indegne
del suo stato sociale come: cucinare, dare da mangiare
ai maiali e perfino girare la mola imbracato come un
animale, da tiro. Se le prove venivano tutte superate
si arrivava al momento solenne dell' ammissione
all'Ordine. Il rito per l'ammissione di un nuovo
cavaliere si svolgeva di notte, affiancato da due
scudieri, il postulante, con una torcia in mano, si
recava alla cappella della "Casa dell'Ordine". Ad un
tratto, si apriva uno spiraglio nella porta, due
templari si avvicinavano e gli chiedevano che cosa
volesse, come richiedeva il rituale, egli rispondeva:
"Desidero entrare nel Tempio", ma la
porta si richiudeva. Successivamente la porta si
apriva e questa scena si ripeteva tre volte.
Il postulante si trovava davanti al
Maestro circondato da 12 membri del capitolo. Gli
affiliati di rango inferiore non avevano il diritto di
assistere alla cerimonia di iniziazione. Tutti
indossavano un mantello bianco contrassegnato, sulla
spalla sinistra, dalla croce patente (i quattro bracci
si allargano all' estremità) che era l'emblema dei
Templari. Il Maestro recava nella mano destra l'abaco
, un lungo bastone sormontato da un
disco, già insegna dei pitagorici e faceva giurare il
nuovo fratello secondo una formula rituale,consacrata
dall' art. 661 della regola. Questo articolo ci fa
capire che l'ordine dei Templari, anche se non era una
vera società segreta, era tuttavia una società con
molti segreti. Si sa che i Templari, in Palestina come
in Europa, furono grandi costruttori, accolsero nei
loro grandi cantieri e nei loro possedimenti di
Francia muratori che potevano usufruire di numerose
franchigie. In questo senso, il Tempio può essere
considerato sul piano tecnico, intellettuale e
sociale, un precursore della Massoneria "operativa".
Ma non basta: si è fatta l'ipotesi che, non lontano
dalle rovine del Tempio di Salomone, i fondatori dell'
Ordine Templare fossero stati iniziati a dottrine
segrete e che, quindi, fossero all' origine della
Massoneria. La scomparsa dell'ordine, perseguitato da
Filippo il Bello e sciolto da Clemente V fece nascere
altre voci: un gruppo di sopravvissuti sarebbe
riuscito a raggiungere le coste della Scozia, dove i
Templari fondarono una loggia. In tal modo, l'Ordine
del Tempio avrebbe creato la Massoneria scozzese con i
suoi alti gradi. Quindi i Templari si trasformarono in
Massoni.
Origini e leggende
<indice>
- I Rosacroce
Un' altra leggenda degna di nota è
quella che fa risalire la massoneria a Cristian
Roseukreutz (che al nostro orecchio risuonerebbe come
Cristiano Rosacroce). Cristian Roseukrcutz, secondo la
leggenda, era di famiglia povera. Fino all'età di 16
anni visse in convento, uscito dal monastero,
intraprese un viaggio verso la Terra Santa. Durante il
viaggio fu costretto, in seguito ad avvenimenti
incresciosi, tra cui la morte del suo consigliere a
Cipro, a modificare il suo itinerario. Il viaggio
divenne più lungo e ricco di avvenimenti. Si recò
nello Yemen, in Arabia, in Egitto e in Marocco e in
questo suo girovagare conobbe e studiò con molto
impegno la matematica, la fisica e la medicina. Dal
Marocco, attraverso lo stretto di Gibilterra, entrò di
nuovo in Europa. Al suo rientro in Germania cominciò
il suo lavoro che fu la meditazione. Dopo alcuni anni
ritornò al convento che lo vide fanciullo e qui
insieme a tre frati fondò una società incaricata di
riunire ricchezze e sapienza. I quattro erano legati
da un impegno solenne di fedeltà e di silenzio, nacque
così il primo nucleo della Fraternità Rosacruciana che
si chiamò Dimora del Santo Spirito. La Confraternita
venne progressivamente allargandosi: riuniva otto
membri celibi, che si dispersero per tutto il mondo,
ritrovandosi, una volta l'anno, nella loro sede
dell'Ordine per scambiarsi esperienze e tracciare
programmi per l'anno a venire. Alla morte del
fondatore (1484), la sua tomba, nascosta nella foresta
tedesca, rimase segreta per centoventi anni (1604). Fu
la terza generazione dei discepoli che la trovò. In
essa, i fratelli della Rosacroce, oltre ad una serie
di oggetti meravigliosi dalle più strane virtù,
ritrovarono il corpo del maestro inalterato nel tempo
con in mano un piccolo libro in pergamena decorato in
lettere d'oro, in cui era contenuta, appunto, la
chiave per pervenire al segreto. I Rosacroce erano
collegati da segni di riconoscimento, il loro sigillo
era: R. C. La confraternita era ricchissima:deteneva
da sola più oro di quanto ne fornivano le Indie al re
di Spagna. La Bibbia era il breviario dei Rosacroce,
“la fine e il termine di tutti i loro studi, la regola
della loro esistenza".
L'espansione dei Rosacroce all'inizio
del XVIII secolo, mise sicuramente quel movimento in
contatto con la massoneria, influenzandone riti e
principi. Sebbene la leggenda venne messa in
circolazione già nel ‘500, acquistò larghissima
diffusione nel ‘600 grazie alla pubblicazione di tre
testi: la Fama fraternitatis
(1614), la Confessio (1615), le Nozze
chimiche di Christian Rosenkreutz (1616).
Questi testi furono presi estremamente sul serio:
perfino un personaggio come Cartesio dedicò più di un
anno della sua vita a cercare i misteriosi Rosacroce
in Germania. Oggi gli storici sanno con certezza che
era impossibile trovare i Rosacroce per una buona
ragione: non esistevano. Non era esistita nel Medioevo
nessuna confraternita dei Rosacroce; la leggenda era
appunto una leggenda, creata - con altri - dal pastore
luterano tedesco Johann Valentin Andreae (1586-1654)
che, dietro la storia dei Rosacroce, proponeva il tema
relativista dell'unità fra i nuclei segreti delle
religioni (nella versione esoterica) e insieme un
programma politico di coalizione fra tutte le forze
protestanti e "illuminate" d'Europa contro la Chiesa
cattolica, il Papato e gli Asburgo. Il tema filosofico
e il tema politico non erano del resto eterogenei:
Johann Valentin Andreae e i suoi amici percepivano
correttamente come la Chiesa cattolica fosse
irriducibile a qualunque schema di unità - più o meno
esoterica - fra le religioni e le Chiese fondato su
premesse di tipo relativistico e sincretistico.
I Rosacroce, dunque, non si
trovavano; ma - per tutto il Seicento e fino al
Settecento - cresceva il numero di coloro che li
cercavano. Tra i numerosi luoghi dove si cercavano i
Rosacroce c'erano anche - specie in Inghilterra e in
Scozia - le antiche corporazioni di arti e mestieri,
che stavano perdendo la loro importanza economica ma
conservavano un ricco corpus di simboli e
di leggende. La corporazione dei liberi muratori ( free
masons in inglese, franc maçons
in francese, da cui poi gli italiani frammassoni
e massoni ), che comprendeva i
lavoratori della costruzione dai muratori agli
architetti, aveva un leggendario abbastanza rigoglioso
ispirato a costruzioni famose dell'antichità,
dall'arca di Noè al tempio di Salomone. Non potevano
trovarsi in questa corporazione - si chiedeva qualcuno
- i segreti dei Rosacroce? La risposta, naturalmente,
era negativa (sempre per il buon motivo che i
Rosacroce non erano mai esistiti); ma questo non
impedì a nobili e borghesi appassionati di esoterismo
e di misteri rosacruciani di farsi ricevere, pagando
il dovuto, nelle "logge" (ma questa espressione è
tardiva) della corporazione dei "liberi muratori", pur
non essendo né architetti né muratori.
3. Origini
storiche e Massoneria Operativa
Le origini storiche della massoneria
si ricollegano alle corporazioni artigiane medievali
dei maestri comancini che ebbero la massima
espansione dal IX al XIII secolo.
Nei primi secoli del secondo
millennio si delineò la Trama dell'Ordine massonico:
riti, usanze e segreti del mestiere. Iniziazione
contemporaneamente manuale e spirituale nel cui
contesto la costruzione era metafora dell' avventura
umana, un passo avanti nel piano del Creatore: un'
impresa simbolica. La fratellanza massonica, nel
ristretto orizzonte del tempo, basato su una società
fortemente stratificata, univa le campagne,
trascendeva i dialetti, professava la solidarietà,
faceva nascere una morale comune, apriva il sapere
verso l'universalità pur rimanendo fraternamente
attaccati alla chiesa cattolica.
Origini storiche e massoneria
operativa
<indice>
- Cristianesimo e ordini monastici
Per molti secoli tutta l'Europa
accidentale fu preda della crudeltà dei guerrieri
ignoranti che tremavano soltanto di fronte ai fantasmi
della loro primitiva immaginazione. Il clero
cristiano, applicando le tradizioni di tutti i
sacerdozi, seppe dominare rapidamente quegli spiriti
inclini a molte superstizioni. Ebbe l'ardire di
minacciare i feroci conquistatori in nome di un
giudice celeste, il cui rigore inesorabile poteva
essere mitigato solo con le pie donazioni. Ciò fu per
la chiesa l‘origine di immense ricchezze. Si vide il
cristianesimo circondarsi di un fastoso apparato. Dopo
essere cresciuto nell'abnegazione e nella povertà,
volle sedurre con la magnificenza. Gli antichi templi
che erano stati saccheggiati dai barbari o abbattuti
dal furore iconoclasta dei nuovi credenti, furono
ribattezzati alla gloria del Dio dei cristiani. Poiché
l'arte del costruire non era cessata completamente, le
regole del mestiere si erano conservate tra gli
artigiani; ma quando si trattò di costruire edifici
adatti alle esigenze impreviste del culto cristiano,
mancarono gli architetti. Monaci istruiti furono
chiamati per studiare l'architettura e presto la loro
abilità nel tracciare i piani si affermò. Alcuni abati
esplicarono un vero talento. In concorrenza tra loro,
quei prelati non si contentarono più di costruzioni
rozze, per l'esecuzione dei quali essi facevano
ricorso ad artigiani d'occasione, sedentari a nomadi.
Quando dai semplici muri di mattoni o ciottoli, essi
vollero passare alla pietra da taglio, furono
costretti a formare veri artisti.
Così i monaci furono costretti ad
aggregarsi, in modo permanente agli scalpellini laici
i quali, in qualità di fratelli conversi, portavano il
saio e ricevevano sussistenza dal convento.
Tra gli operai sottoposti alla
disciplina monastica, quelli meglio dotati ne
approfittarono per assimilare sufficienti conoscenze
da consentire loro di potere dirigere il lavoro dei
propri compagni. Si formarono così architetti laici,
il cui spirito era tanto più indipendente quanto più
essi si rendevano conto delle proprie capacità e del
proprio talento. La loro autorità fini col superare
quella dei monaci i quali, a poco a poco, videro le
confraternite sfuggire alla loro tutela. Così si
formarono delle confraternite di costruttori che si
resero indipendenti dagli ordini monastici pur
rimanendo al servizio del cristianesimo.
Origini storiche e massoneria
operativa
<indice>
- Perché ‘Liberi Muratori'
Si ritiene che, allo scopo di far
riconoscere la loro indipendenza, le associazioni
architettoniche laiche, uniti tra di loro dai legami
d'una intima solidarietà, sollecitarono dal papa il
monopolio elusivo per la costruzione di tutti gli
edifici religiosi della Cristianità. Desiderando
incoraggiare una così pia iniziativa, la Corte di Roma
avrebbe preso sotto la sua speciale protezione la
confraternita massonica, dichiarando che i suoi membri
dovessero essere esenti da imposte e da corvées.
Sarebbero queste franchigie, che si dice siano state
concesse da Nicola II nel 1277 e confermate da
Benedetto XII nel 1334, che procurarono ai protetti
della Santa Sede, il nome di ‘ Liberi Muratori'.
La protezione del Sovrano Pontefice spiegherebbe
il favore che la Massoneria incontrò presso tutti i
principi cristiani. Questi, del resto, in quei tempi
di religioso fervore, non potevano sentire che
simpatia per i costruttori di chiese, i quali si
diffusero progressivamente in Francia, Normandia, Gran
Bretagna, Borgogna, poi nelle fiandre e sulle rive del
Reno, e di la penetrarono in tutta la Germania.
Dovunque queste associazioni hanno lasciato monumenti
di una stile particolare, detto gotico, o più
esattamente ogivale, capolavoro la cui uniformità di
carattere sembra essere indizio di una intesa
internazionale, per secoli rispettata da tutti i
costruttori sparsi in tutta Europa.
Quindi Nicola II e benedetto XII
avallarono il sempre più richiesto diritto da parte
delle corporazioni di costruttori, di governarsi
secondo propri statuti, con esenzioni da oneri e
obbligazioni locali, da potersi trasferire liberamente
da paese in paese e di godere di una specie di
monopolio per la costruzione degli edifici più
importanti.
Origini storiche e massoneria
operativa
<indice>
- Gli Statuti Corporativi
A conservare ed accrescere il prestigio delle
corporazioni di costruttori e dell'arte stessa,
contribuirono non poco la rigida osservanza delle
norme stabilite negli statuti corporativi circa
l'iniziazione di nuove reclute, rigorosamente scelte,
e la promozione dal grado di apprendista, con cui si
veniva ascritti alla corporazione, a quelli di
compagno e di maestro, la solennità di cerimonie e di
riti con cui venivano vestiti dei simboli dell'arte:
squadra, compasso, grembiule ecc., i solenni
giuramenti, l'inviolabile osservanza del segreto
professionale e dei doveri civili, religiosi e morali
imposti dagli Statuti. Con tale investitura, il
fratello (così si nominavano i membri fra di loro) era
reso partecipe di una parola d'ordine, di segni di
riconoscimento, ecc. con i quali veniva ricevuto
dovunque si recasse ed accolto fraternamente da
compagni d'arte, provveduto ed aiutato nei propri
bisogni.
Gli Statuti corporativi erano molto esigenti quanto ai
requisiti non solo professionali, ma anche personali
dei membri, nè veniva permessa l'ammissione se non a
persone le quali avessero giusti natali e condotta
religiosa e morale del tutto ineccepibile. Il buon
muratore doveva avere grande devozione verso Dio, i
Santi e la Chiesa.
Origini storiche e massoneria
operativa
<indice>
- Massoneria Operativa medievale
Come già accennato in precedenza, le origini
storiche della Massoneria si ricollegano alle
corporazioni artigiane medievali dei maestri comacini
che ebbero la massima espansione dal XI al XIII
secolo. Nel medioevo i costruttori di cattedrali e
palazzi gentilizi costituivano una specie di
aristocrazia fra gli altri corpi di mestiere e, nella
febbrile attività edilizia di quei tempi, buoni
architetti e buoni muratori venissero dappertutto
ricercati e allettati con privilegi, immunità,
franchigie e come l'arte muratoria acquistasse una
sorta d'internazionalità ed un primato su tutte le
altre arti. Essa era gerarchicamente strutturata
(apprendista, compagno e maestro) e conservava
gelosamente i segreti del mestiere impegnando gli
adepti con riti e giuramenti solenni, alla loro
scrupolosa osservanza e all'aiuto reciproco. Un
particolare rituale, non contrastante con l'ortodossia
cattolica, presiedeva alle riunioni, alle iniziazioni
degli adepti e a tutte le altre cerimonie che si
svolgevano nella "loggia", la capanna, in cui si
riunivano operai e tecnici, eretta nei pressi
dell'edificio in costruzione e in cui veniva
introdotto un nuovo operaio, che veniva provato e
accolto. La loggia poteva essere di legno o di pietra.
La Chiesa la proteggeva dalle autorità civili ed era
vietato ai non Massoni penetrare in essa. I
costruttori vi depositavano gli utensili e le migliori
pietre che poi dovevano essere scolpite. In fondo alla
loggia vi era la stanza. delle linee o camera dei
disegni, riservata al Maestro e ai suoi diretti
discepoli. In questa stanza si apprendevano ì segreti
dell' arte e si formavano i nuovi architetti, quelli
destinati a succedere al maestro. Nella loggia
venivano celebrati i riti d' iniziazione e i banchetti
rituali. In questo periodo nacque la denominazione di
Libero Muratore con cui veniva designato colui il
quale era abilitato a scolpire la pietra libera,
quella pietra pura destinata ad essere lavorata.
Il libero muratore doveva essere
capace di liberare dalla pietra l'opera d'arte che
aveva progettato grazie alla, propria abilità e
competenza, allo stesso modo doveva riuscire a
diventare un uomo spiritualmente libero. Il massone si
interessava anche di opere di assistenza, in un tempo
in cui le confraternite erano, innanzitutto, società
di aiuto reciproco. Con le tecniche della pietra
angolare o della volta a crociera, vi si imparavano
anche le buone usanze, le parole e i segni per
conoscersi tra muratori. In altre parole, si veniva
iniziati, tramite una regola e un rituale. Perchè, in
quei tempi, pur essendo un semplice operaio, un
lavoratore a mani nude, un vero massone, era già un pò
più di un muratore. All'apprendista corrispondeva il
pesatore di pietre, al compagno, lo scalpellino,
capace di lavorare con il mazzuolo e lo scalpello.
Quanto al maestro era suo compito rettificare i lavori
ancora imperfetti e rifinire le sculture più
difficili. Di solito, sul cantiere, il Maestro era
assistito da un "Parlatore" incaricato di comunicare
ai compagni gli ordini del maestro, di distribuire le
pietre agli scultori e di sorvegliare i lavori. Il
Parlatore la mattina apriva e la sera chiudeva il
cantiere, inoltre quando doveva comunicare un ordine
batteva due colpi su una tavoletta, fissata nella
loggia; ma se i colpi erano tre i lavoratori capivano
che era il Maestro Architetto che voleva parlare
personalmente con loro. Il Parlatore o Oratore era la
persona che stava più vicina al Maestro, quindi si
preparava rigorosamente a sostituirlo.
Evoluzione della Massoneria da
'Operativa' a 'Speculativa'
<indice>
4. Evoluzione della
Massoneria da 'Operativa' a 'Speculativa'
La trasformazione della Massoneria da
‘Operativa' a ‘Speculativa' ha inizio (dapprima in
Scozia e poi in Inghilterra) alla fine del XVI secolo
e si conclude alla fine del XVII secolo. Dopo questo
periodo si parlerà esclusivamente di massoneria
‘Moderna'.
Evoluzione della Massoneria da
'Operativa' a 'Speculativa'
<indice>
- Motivi dell'evoluzione
I motivi che portano a tale
trasformazione furono molteplici e complessi. Tra i
più importanti possiamo ricordare:
• la decadenza delle
corporazioni dei costruttori medievali;
• il carattere esoterico delle
corporazioni che spinse gli appassionati di esoterismo
a farsi accettare nelle logge ( alla ricerca per lo
più dei misteri Rosacruciani);
• la curiosità verso le
corporazioni e i loro segreti da parte di molti che
nulla avevano a che fare con l'arte del costruire.
Nelle corporazioni medievali dei
‘liberi muratori' erano presenti simboli, segreti ed
usanze che risalivano a tempi molto remoti, spesso
derivano e venivano tramandati attraverso i tempi fin
dalle vicende dell'Arca di Noè e quelle della
costruzione del Tempio di Salomone. L'aspetto
esoterico delle corporazioni, come già accennato,
spinse appassionati di esoterismo, filosofi, curiosi a
farsi accettare all'interno delle corporazioni anche
se non erano ne muratori ne architetti.
Altra importante spinta verso la
‘trasformazione' venne data dalla decadenza delle
corporazioni. Il venire meno all'attività edificatrice
di chiese e conventi, a seguito della riforma
protestante, fece diminuire il numero di massoni
‘operativi' cioè, di veri costruttori.
Contemporaneamente si assisteva all'aumento dei
massoni detti ‘accettati'. Tali erano uomini di
chiesa, nobili, potenti, desiderosi di spazi di
libertà che in quel periodo solo la loggia poteva
offrire. Questo consentì di recuperare e di accrescere
il prestigio delle corporazioni, prestigio che subì un
vertiginoso declino grazie anche alla sentenza (14 –
Marzo – 1655) della Facoltà Teologica della Sorbona
che dichiarò sacrileghe e superstiziose le pratiche e
i riti, arrecando con la crisi professionale anche il
decadimento delle corporazioni.
Dopo la loro decadenza dal punto di
vista dell'arte costruttiva, la pratica della
solidarietà era diventato lo scopo essenziale delle
confraternite. Si diffuse la moda di farsi accettare
in qualità di membro onorario, e le logge massoniche
si dimostrarono sempre più accoglienti verso i
‘gentlemen' che non maneggiavano professionalmente la
cazzuola, mentre, al contrario, la gente di mestiere
si disinteressava sempre di più di una istituzione che
non rispondeva più ai propri bisogni pratici. I
massoni ‘accettati' divennero a poco a poco numerosi
come i massoni ‘liberi' e, all'inizio del secolo
XVIII, furono la maggioranza. Fu a questo punto che
venne presa una risoluzione di grande importanza. Il
suo effetto fu quello di rinunciare alle imprese
materiali dell'antica massoneria di professione,
designata come ‘operativa' in opposizione ad una nuova
massoneria puramente filosofica, detta ‘speculativa'.
Nacque così la massoneria moderna che
prese dai costruttori medievali un insieme di forme
allegoriche e di simboli ingegnosi, di regole di buona
disciplina e di tradizioni di fraterna solidarietà,
applicando il tutto all'insegnamento di una
architettura sociale, sforzandosi di costruire la
felicità degli uomini, lavorando al perfezionamento
morale ed intellettuale degli individui.
Massoni Liberi ---- >
Quelli della Massoneria Operativa
Massoni accettati --- >
Quelli della Massoneria Moderna
Massoneria Operativa --- >
Imprese materiali di natura costruttiva
Massoneria Moderna --- > Ha
un carattere espressamente filosofico
5. Massoneria moderna
La moderna massoneria nasce
inconsapevolmente e forse per puro caso. Tutto ha
avuto inizio quando i membri di quattro diverse logge
londinesi, si riuniscono per celebrare la tradizionale
festa di San Giovanni Battista. In questa riunione si
decide (allo scopo di non disgregarsi ed acquisire
prestigio e forza) di rimanere uniti sotto l'autorità
di ufficiali speciali . Nasceva la prima
Grande Loggia che segna l'inizio della Massoneria
Moderna.
La massoneria Moderna
<indice>
- La prima Grande Loggia
Quindi, il 24 giugno 1717 , nella
ricorrenza di S. Giovanni Battista, quattro Logge
londinesi ( The Goose and Gridiron , The
Crown , The Apple Tree e The
Rummer and Grapes ) decisero di darsi una
nuova organizzazione centralizzata, cui dettero il
nome di Gran Loggia di Londra , ed elessero come capo,
con il titolo di Gran Maestro, il gentiluomo Anthony
Sayer.
Ebbe così origine la Grande Loggia di
Londra che segnò il trionfo del Protestantesimo nella
Massoneria e diede vita alla vera Massoneria
‘Speculativa'.
Le caratteristiche innovative della
G. L. di Londra consistevano non soltanto nella
proposizione di se stessa come ente direttivo al di
sopra delle singole logge, bensì pure in una
fisionomia ideologica rinnovata che, senza rinnegare
l'eredità soprattutto religiosa della preesistente
massoneria “operativa”, aderiva e si conformava ai
mutamenti avvenuti tra i secoli XVI e XVII, tra i
quali il più importante e strettamente legato alla
massoneria, sembra essere il fenomeno della graduale
prevalenza dei muratori “ accettati
” in seno alle logge rispetto agli
elementi “operativi” direttamente legati all'esercizio
del mestiere. Sembra che nelle quattro logge
fondatrici della neo costituita Gran Loggia fosse
netta la prevalenza di “speculativi”, estranei
all'arte della costruzione: gentiluomini, borghesi,
intellettuali, tra i quali un ruolo preminente spetta
indubbiamente al pastore anglicano Jean-Théophile
Désaguliers (1683-1744), membro della Royal
Society , brillante volgarizzatore delle
teorie newtoniane e letterato ben introdotto nell'alta
società londinese, e in subordine al pastore
presbiteriano James Anderson (1684-1739).
Come già accennato, il primo Gran
Maestro a presiedere il nuovo gruppo che si era
formato fu Anthony Sayer (1717), nel 1718 le
succedette Gorge Payene e a questi Désaguliers (1719)
dottore in filosofia e diritto , nato a Rochelle nel
1683, figlio di un postore calvinista che fu costretto
a rifugiarsi in Inghilterra a seguito della revoca
dell'Editto di Nantes nel 1685. Dopo un anno di Grande
Maestranza Désaguliers restituì il maglietto al
fratello Payne. Nel 1721 Sua Grazia il duca di
Montagu , accettò la dignità di Gran Maestro.
Questa elezione diede molto prestigio alla nuova
massoneria e produsse un grande effetto nel mondo
profano. Da allora fu di buon gusto appartenere alla
Società dei Liberi Muratori universalmente stimata
come compagnia ragguardevole. Gentiluomini ed
ecclesiastici ne accrebbero le file; principi di
sangue non sdegnarono di diventarne gran maestri, i
giornali cominciarono ad occuparsi dell'istituzione.
In questo periodo comparve il grado di Maestro
Massone; mentre nel periodo della massoneria operativa
il titolo era riservato a colui che dirigeva la loggia
ed aveva il diritto e il dovere di regnare su una
officina di compagni d'arte e apprendisti, per cui era
veramente considerato un Maestro, anzi un V enerabile
Maestro .
La massoneria Moderna
<indice>
- I due San Giovanni
L'età moderna o della massoneria
moderna nacque a Londra il 24 giugno 1717 nella
festività di San Giovanni Battista, a cui i massoni
tributano un culto speciale assieme all'omonimo
evangelista, in quanto annunciatori della Luce
spirituale. S. Giovanni Battista, asserisce una
sequenza del XVIII secolo, percepisce l'invisibile e
lo rivela all'uomo. Ammirando il vero Sole comanda la
natura e trasforma le pietre grezze in gioielli. Egli,
coperto da una lunga tunica di colore scarlatto, allo
stesso modo dei Maestri Massoni di rito scozzese,
offre ai fedeli il pane dell' intelligenza. Giovanni
Evangelista è visto dai massoni come la luce o in
comunione con la luce. Giovanni è l'alchimista che
riunisce la pietra spezzata. Il veleno che gli è stato
offerto nella coppa e che ha bevuto senza nessun danno
rappresenta il calice delle amarezze che vengono
presentate all' Apprendista Massone. Dall'epoca
medievale ad oggi i Massoni hanno sempre festeggiato
la nascita del sole spirituale il 27 dicembre giorno
dedicato a S. G. Evangelista e il massimo splendore
del Sole il 24 giugno festa di S. Giovanni Battista. I
massoni ricordano in questo giomo S. Giovanni
falciatore d'oro con la bacchetta, così come il
Maestro Venerabile tenta di trasformare gli iniziati
"virtuali" con l'aiuto del proprio maglietto.
La massoneria Moderna
<indice>
- Il Libro delle Costituzioni
La nuova realtà massonica, venutasi a
creare a parte dal 24 Giugno 1717, rendeva necessaria
una rivisitazione delle regole che avevano governato
le Logge della Massoneria ‘Operativa'. Le logge
londinesi affidano così al pastore presbiteriano James
Anderson (1680 o 1684-1739) - massone "speculativo",
ma anche scrittore di professione disposto a preparare
libri d'occasione a pagamento - la redazione delle
loro nuove Costituzioni. Il testo, pronto nel 1721,
venne rivisto da un comitato di massoni, di cui era magna
pars il pastore anglicano Jean-Théophile
Desaguliers, terzo Gran Maestro della Gran Loggia di
Londra, e pubblicato nel 1723.
Le Costituzioni di
Anderson comportano quattro parti:
• - una storia leggendaria
dell'ordine e dell'"arte" massonica (che rimonterebbe
ad Adamo, Noè, Salomone e all'architetto del tempio di
quest'ultimo, Hiram);
• - i "doveri" o charges ;
• - un regolamento per le
logge;
• - una serie di canti per i
tre gradi di apprendista, compagno e maestro.
La parte più importante è quella dei
"doveri", ancora considerata vincolante da diverse
massonerie contemporanee e fonte di numerosi scismi
nella storia, relativi soprattutto al primo e al
secondo "dovere". Il primo prevede che un massone "se
comprende correttamente l'Arte non sarà mai un ateo
stupido né un libertino irreligioso"; non si tratta
peraltro di seguire le stesse "denominazioni o
credenze religiose" ma solo "quella religione su cui
tutti gli uomini sono d'accordo". Il secondo dovere
chiede al massone la lealtà nei confronti dei poteri
politici costituiti e vieta alle logge qualunque
attività politica diretta. Qualche controversia hanno
causato anche il terzo "dovere" (che esclude tra
l'altro dalla massoneria le donne) e il sesto, dove -
pur senza usare la parola "segreto" - si raccomanda di
essere "prudenti" perché neppure "l'estraneo più acuto
sia capace di scoprire o di trovare quel che non
conviene neppure suggerire".

Frontespizio delle Costituzioni di
Anderson pubblicate nel 1723
La massoneria Moderna
<indice>
- Il primo Grande Scisma: ‘Antients e
Moderns'
Nelle Costituzioni il
riferimento all'esoterismo e al segreto coesiste con
il deismo illuminista della "religione su cui tutti
gli uomini sono d'accordo". Relativismo ed esoterismo
erano già presenti nelle prime formulazioni della
leggenda rosacruciana. Questo non significa che
l'esoterismo cristianeggiante (seicentesco) e
l'illuminismo razionalista (settecentesco) siano
riusciti subito a coesistere perfettamente nelle logge
massoniche. Al contrario una reazione contro le Costituzioni
di Anderson, considerate troppo inclini al
razionalismo e all'illuminismo, determinò lo scisma
degli Antients ("Antichi"). Dopo il 1723
nacque un movimento, portato avanti da numerose anime
che erano timorose o addirittura scandalizzate dalle
innovazioni sancite dal Libro delle Costituzioni.
Fra le tante, una delle principali preoccupazioni
era rappresentata dal gravissimo torto di non rendere
obbligatoria alcuna fede, mentre tradizionalmente ogni
massone aveva il tassativo dovere di essere ‘fedele a
Dio ed alla Santa Chiesa '. Altro motivo che ha
contribuito allo scisma era rappresentato dalla
rivendicazione della propria autonomia da parta di
molte logge, le quali si rifiutarono di riconoscere
alla Grande Loggia un potere attribuitosi
ingiustamente. Per questi e per molti altri motivi si
videro nella massoneria anglosassone una serie di
scissioni che culminarono nella contrapposizione una
contro l'altra di due Grandi Logge e più in generale
di due correnti massoniche rivali: ‘ Antients
e Moderns' .
La Gran Loggia detta degli ‘ Antients'
fu costituita il 5 Dicembre 1753 da nove logge
dissidenti costituite per lo più da massoni irlandesi.
Essi costituirono la loro Gran loggia chiamandola ‘ dei
Liberi ed Accettati Muratori secondo le Antiche
Istituzioni' . I suoi aderenti si vantavano di
essere fedeli agli antichi usi, per questo si
intitolarono Ancien Masons; quella dei ‘ Moderns',
più antica perché risalente al 1717, si
rifaceva al Libro delle Costituzioni di Anderson.
Quindi si ebbe quello che gli storici chiamarono Grande
Scisma .
La Costituzione degli Antichi
(pubblicata nel 1756 da Laurence Dermott con il titolo
di Ahiman Rezon) non mancò di riversare
un'acre polemica contro i Moderns, rendeva
altresì obbligatoria la credenza in Dio. Il loro
rituale abbondava di preghiere ed aveva aumentato le
citazioni bibliche e le formule pie. Conteneva anche
un grado supplementare, quello di Royal Arch di
intonazione cabalistica, inizialmente non riconosciuto
dai Moderns , ma più tardi accolto da tutta
la massoneria .
Con il passare del tempo le pur dure
contrapposizioni e lotte tra le due Grandi Logge si
andarono attenuando, a poco a poco i Moderns
e gli Antients non si distinguevano più se
non per alcune sfumature rituali. Non c'era ostacolo
per la riunificazione delle due Grandi Logge,
riunificazione che avvenne nel 1813 con la
costituzione della Grande Loggia Unita
d'Inghilterra .

L'Atto d'Unione delle due Gran
Logge inglesi
La massoneria Moderna
<indice>
- Scozzesismo: Ramsay e il suo ‘ Discorso
'
La maggioranza degli autori è
concorde che l'origine dello ‘scozzesismo' massonico è
da ricercarsi non già in Scozia, ma in Francia,
Germania e America.
Più precisamente tutto ebbe inizio in
Francia dove a natura scozzese-cavalleresca della
Massoneria fu introdotta e si diffuse. Un ruolo
prominente per tale introduzione giocò il cavaliere
scozzese Andrè Michel de Ramsay (1686-1743) attraverso
il suo ‘ Discours ' scritto e pronunciato
nel periodo 1736-1737, pubblicato nel 1738 e
riprodotto nel 1742. Tale ‘ Discorso '
mirava a propagandare la Massoneria fra i nobili
francesi, dissipando l'impressione che si trattasse di
una realtà nata fra semplici artigiani e muratori e
sostituendo all'origine storica (cioè quella muratoria
) un'origine leggendaria e cavalleresca.
Secondo Ramsay, da molti secoli la
massoneria sarebbe più che una realtà corporativa, una
realtà cavalleresca. Nel suo ‘Discorso' egli collega
la massoneria ai misteri dell'antichità e più in
particolare agli ordini religiosi e militari che si
costituirono in occasione delle crociate. In questo
‘Discorso' viene effettuato un collegamento tra
massoneria e cavalleria facendo corrispondere agli
apprendisti i novizi; ai compagni i professi; ai
maestri i prefetti. Inoltre Ramsay, profondo
conoscitore della storia del suo paese, credeva di
avere rintracciato in Scozia il focolare dove la
tradizione massonica si sarebbe conservata nella più
grande purezza. Il focolare, sempre secondo Ramsay,
potrebbe essere stato alimentato da un gruppo di
cavalieri di origine crociata.
In Germania il ‘Discorso di Ramsay
viene letto con grande interesse e collegato alle
speculazioni che fervevano nel ‘700 su una
prosecuzione segreta dei Templari dopo la loro
soppressione nel 1312. I ‘cavalieri' di origine
crociata che avevano alimentato il focolare massonico
in Scozia e di cui Ramsay non aveva precisato
l'identità, venivano così identificati con i Templari.
6 – Riti ed Alti
Gradi Massonici
- Origine degli Alti Gradi
Ramsay con il suo ‘ Discorso '
mirava esclusivamente a dare alla Massoneria origini
cavalleresche. Egli non si era proposto nessuna
innovazione, tanto meno la creazione di gradi
supplementari e la riforma del ritualismo allora in
uso, tuttavia lo resero responsabile di tutte le
innovazioni che, negli anni a venire, hanno condotto
la Massoneria ad intricati complicazioni. Quindi se in
realtà Ramsay non ideò alcun sistema di ‘ alti
gradi ' , ne fu l'ispiratore. Successivamente
al periodo in cui il ‘ Discorso ' fu
pronunciato, molti se ne servirono per riorganizzare
la Massoneria in un sistema di ‘ alti gradi '.
Si videro sorgere ‘ maestri scozzesi ' che
si proponevano di riformare la Massoneria venuta
dall'Inghilterra, prendendo a modello quella che
veniva della Scozia che (stando alle affermazioni di
Ramsay) era più antica e meglio organizzata. Come era
prevedibile, non tutti i massoni europei (a partire da
quelli inglesi, legati alla tradizionale massoneria
inglese) si entusiasmarono per le nuove leggende
cavalleresche e templari, leggende che stavano
portando all'organizzazione della Massoneria in un
sistema di ‘ alti gradi '. I massoni più
legati all'Illuminismo e al Razionalismo temevano che
gli ‘ alti gradi ' fossero veicolo per la
prevalenza degli elementi più inclini all'esoterismo e
all'occultismo.
Si crearono, quindi, due correnti
contrapposte: i sostenitori degli ‘ alti gradi '
e gli scettici della nuova organizzazione della
Massoneria. Alla fine , i primi ebbero la meglio: il
sistema degli ‘ alti gradi ' entrò a far
parte dell'organizzazione massonica e a diffondersi in
tutto il mondo con una serie di sistemi organizzativi
che dipendevano e dipendono dai ‘ riti '
che venivano praticati.
Riti ed Alti Gradi Massonici
<indice>
- Evoluzione del Rito Scozzese Antico ed
Accettato
La prima menzione certa di una
massoneria “scozzese ” , come
espressione di gradi addizionali ai tre detti
simbolici, risale al 1743 e più esattamente alle Ordonnances
Générales pubblicate l'11 dicembre di
quell'anno dalla Gran Loggia di Francia.
Successiva conferma proviene dalle
riedizioni, a partire dal 1744, del libello Le
Secret des Francs-Maçons Trahi et le secret des
Mopses révélé , attribuito in genere all'abate
Pérau ed edito nel 1742, ove si fa menzione di
“maestri scozzesi”.
Nonostante l'iniziale ostilità
manifestata dalla G. L. di Francia nelle citate Ordonnances
Générales del 1743, ben presto (nel 1745) lo
stesso gran maestro, il conte di Clermont, approvava
gli Statuti di una sorta di loggia-modello all'Oriente
di Parigi, sotto il titolo distintivo di Saint-Jean
de Jérusalem , nei quali riconosceva ai
Maestri Scozzesi un diritto di sorveglianza sulle
logge simboliche.
Secondo una tradizione non del tutto
certa, il 27 agosto 1761 dalla loggia Saint-Jean
de Jérusalem di Parigi fu rilasciata al
commerciante Etienne Morin, in partenza per l'America,
una patente per la diffusione dei gradi “scozzesi”.
Prima a Santo Domingo e poi nella Giamaica, Morin
diffuse gli “alti gradi” , che secondo il sistema a
quel tempo praticato dalla loggia Saint-Jean-d'Écosse
du Contrat Social erano 16 in tutto, da quello
di Apprendista a quello di Principe
di Gerusalemme . Morin non si limitò a creare
logge e a iniziare agli “alti gradi” appartenenti al
“sistema” suddetto, ma arricchì il sistema stesso
incrementandolo fino a 25 gradi (il Rito di
Perfezione ) e ponendovi in cima il Principe
del Real Segreto , con tutta probabilità da
lui stesso elaborato. Alla morte di Morin nel 1771, la
sua opera fu continuata da Henry Andrew Franken, il
quale dette ulteriore impulso alla propagazione del
Rito nel continente americano.
Il Rito di Perfezione ,
che risultava essere una sintesi sistematica di alti
gradi, prevedeva 22 gradi oltre i primi tre (vedi
riquadro).
Tra il 1796 e il 1801, il sistema si
modificò ulteriormente per un'implementazione di gradi
fino a 33, in seguito all'arrivo nella Carolina del
Sud, dove esisteva fin dal 1788 un Gran Consiglio
dei Principi di Gerusalemme nell'ambito del
Rito di Perfezione, di Alexandre François Auguste,
conte di Grasse-Tilly, già appartenente alla loggia Saint-Jean-d'Écosse
du Contrat Social all'Oriente di Parigi.
Probabilmente a opera del Grasse-Tilly il 31 maggio
1801 , a Charleston (Carolina del Sud), avvenne la
fondazione del primo Supremo Consiglio del 33° e
ultimo grado del Rito Scozzese Antico e
Accettato . (tra gli altri,
un ruolo fondamentale alla diffusione in tutto il
mondo di tale rito è stato giocato dalla controversa ,
ma influente figura di Albert Pike).
Inoltre, mentre in America il Rito si
limitava a sovrapporre i gradi dal 4° al 33° ai primi
tre (i quali negli Stati Uniti
impiegavano tuttavia, come tuttora hanno in uso, i
rituali inizialmente importati dall'Europa nel XVIII
secolo, in prevalenza di derivazione dagli Antients
o dai Moderns ) ed esercitava in
forma autonoma la propria giurisdizione soltanto sui
gradi superiori al terzo, lasciando quella relativa ai
primi tre gradi alle Grandi Logge cosiddette
simboliche, al contrario in Europa il R.S.A.A. tendeva
a costituirsi via via nei diversi Paesi come corpo
amministrativamente e ritualmente separato dalle
Grandi Logge già a partire dalla base della “piramide”
costituita dai primi tre gradi, fin dai quali si
manifestavano caratteristiche simboliche e rituali
specificamente “scozzesi”, diverse dalle altre.
Infatti, fin dal 1805 il Supremo Consiglio di Francia
adottò per i lavori rituali nei primi tre gradi delle
logge alla propria obbedienza i rituali già in uso
presso la parigina loggia Saint-Jean d'Écosse ,
detta anche du Contrat Social , della quale
non per caso il Grasse-Tilly era stato membro prima
della Rivoluzione e che era già stata loggia-madre del
Rito Scozzese Filosofico.
Della “piramide” di trentatré gradi,
i primi tre (apprendista, compagno e maestro) sono
sottratti ormai ovunque a qualsiasi forma di autorità
o di controllo da parte dei Supremi Consigli,
appartenendo essi alla completa e sovrana
giurisdizione delle rispettive Grandi Logge. Quanto ai
gradi successivi, in molti Paesi ben pochi ne vengono
effettivamente praticati: in Italia, per lunga
tradizione, soltanto il quarto ( Maestro Segreto
), il nono ( Cavaliere Eletto dei Nove ),
il diciottesimo ( Principe Rosa Croce ), il
trentesimo ( Cavaliere Kadosh ), il
trentunesimo ( Grande Ispettore Grande
Inquisitore Commendatore ), il trentaduesimo (
Sublime Principe del Real Segreto ) e il
trentatreesimo ( Sovrano Grande Ispettore
Generale ), mentre quelli intermedi vengono
conferiti “per comunicazione” ovvero attraverso brevi
esposizioni verbali al momento dell'iniziazione a
quelli sopra menzionati; in Francia il nono grado
viene invece conferito “per comunicazione” ed è
praticato al suo posto il quattordicesimo ( Grande
Scozzese della Volta Sacra ).
Riti ed Alti Gradi Massonici
<indice>
- Altri Riti
Le enciclopedie massoniche riportano
diverse centinaia di riti diversi, che sarebbe
certamente troppo lungo esaminare in questa sede. Al
cuore della storia massonica si situa il rito
Emulation, il più diffuso per i primi tre gradi di
apprendista, compagno e maestro nelle logge inglesi.
Largamente praticati - e retti da gerarchie proprie -
sono i cosiddetti gradi complementari: il grado
dell'Arco Reale, complementare a quello di maestro, e
il grado di Mark Master, complementare a quello di
compagno. Molto diffusi in ambiente anglosassone sono
pure i gradi di Knights Templar ("cavalieri
templari"), che rappresentano quanto sopravvive della
leggenda templare nella massoneria maggioritaria.
Negli Stati Uniti è largamente diffuso il Rito di York
che fonde insieme Arco Reale, massoneria del Marchio
(gradi dal quarto al settimo), gradi "criptici"
(ottavo e nono, più decimo in alcune giurisdizioni) e
quattro ulteriori gradi "templari". Con il Rito di
York rivaleggia per diffusione il Rito Scozzese Antico
e Accettato (il più diffuso in Italia) in 33 gradi (da
cui l'abitudine a considerare i massoni più elevati in
grado come necessariamente dotati della qualifica di
"33°", il che è vero per questo Rito ma non per
altri). Nel Grande Oriente di Francia si segue un Rito
francese, assai più scarno e semplificato. Nelle
massonerie "egiziane" dominano il rito di Memphis (92
gradi) e quello di Misraïm (90 gradi), nonché varie
loro combinazioni. In alcuni paesi varianti del
Memphis e/o del Misraïm sono riconosciute come
riti anche da obbedienze "regolari".
7 - Diffusione della
Massoneria
- Diffusione a seguito della pubblicazione
del Libro di Anderson
Il codice massonico redatto e
pubblicato il 17 Giugno del 1723, è sempre stato
considerato il documento che stabilisce le norme
caratteristiche delle moderna Massoneria. La sua
importanza è fondamentale, poiché ogni organizzazione
che si allontana dai principi a cui fu ispirato, cessa
di essere massonica.
Il Libro di Anderson permette di fare
conoscere ovunque la nuova confraternita, che
corrisponderebbe alle aspirazioni più nobili e più
generose nello stesso tempo. Essa non tardò ad
esercitare una forte attrazione su molte ‘menti
elette'. Vi affluirono pensatori, appassionati di
filosofia nonché sostenitori della dottrina dell' Umanitarismo
. Nel momento in cui il settarismo e
l'intolleranza avevano messo a ferro e fuoco tutta
l'Europa, doveva essere molto apprezzata la larghezza
di idee di cui davano prova i Massoni in materia di
religione e di dogmatismo. Alla purezza dei principi
ed alla elevatezza delle tendenze si associavano, in
fine, certe arie di mistero e d'impenetrabilità la cui
seduzione era molto forte. In queste condizioni, le
logge si moltiplicarono rapidamente, prima in
Inghilterra, Scozia ed Irlanda, poi, seguendo le vie
marittime e commerciali, sul continente per
raggiungere in ultimo i confini del mondo civile.
Diffusione della Massoneria
<indice>
- Diffusione della Massoneria in Scozia.
In Scozia, dove la trasformazione
delle logge, ancora in parte informate al modello
operativo, richiese un certo numero di anni. Nel 1735
quattro logge ( Mary's Chapel , Canongate
Kilwinning , Kilwinning Scots Arms e
Leith Kilwinning ) presero l'iniziativa di
pervenire alla nomina di un gran maestro e riunirsi in
Gran Loggia, che fu fondata l'anno seguente con il
concorso di 33 logge. Fin dal 1747 comparvero le prime
logge militari che contribuirono efficacemente, al
pari delle analoghe inglesi e irlandesi, a diffondere
la massoneria in tutti i continenti (Asia, Africa,
Nord-America, Australia).
Diffusione della Massoneria
<indice>
- Diffusione della Massoneria
in Irlanda
In Irlanda, le prime prove relative
all'esistenza di logge risalgono al 1508, sotto forma
di una patente (Carta) concessa ai massoni di Dublino
che già ammettevano persone estranee al mestiere. Una
Gran Loggia irlandese fu installata a Dublino almeno
dal 1725, sulla base delle Costituzioni andersoniane,
che nel 1730 furono sostituite da una normativa
precipuamente irlandese.
Diffusione della Massoneria
<indice>
- Diffusione della Massoneria
in Germania
La frammentazione politica presente
in Germania nel XVIII secolo, comportò la costituzione
di ben sette Gran Loggie.
La prima loggia fu insediata in
Germania nel 1737 e più precisamente ad Amburgo. Da
essa prese origine la Gran Loggia Provinciale di
Amburgo. In Prussia nel 1738 venne iniziato il
principe ereditario, il futuro Federico il Grande. Nel
1740 a Berlino fu fondata la loggia Ai Tre Globi
, che nel 1744 si trasformò in Gran Loggia Madre
Reale. Un'altra Gran Loggia prussiana fu la Royal
York zur Freuenschaft , fondata nel
1765. Una terza Gran Loggia prussiana fu creata dallo
Zinnendorf . Queste tre Grandi Logge
prussiane ebbero carattere strettamente cristiano e
sono sopravvissute fino all'avvento del nazismo.
A Francoforte sul Meno fu fondata nel
1742 la loggia Eintracht , che nel 1765
ottenne una patente di Grande Loggia Provinciale dalla
Gran Loggia d'Inghilterra ( Moderns ). Nel
1783 elaborò un proprio rito, detto eclettico ,
basato sui tre gradi simbolici. Nel 1823 si trasformò
in Gran Loggia a carattere nazionale.
Nel 1741 a Bayreuth avvenne la fondazione della loggia
Zur Sonne , destinata anch'essa a divenire
(1811) una Grande Loggia a carattere nazionale. Nel
1740 fu fondata a Dresda la loggia Alle Tre
Aquile Bianche , la quale nel 1811 dette vita
alla Gran Loggia di Sassonia.
Nel corso della seconda metà del
XVIII secolo le vicende di queste Grandi Logge si
intrecciarono strettamente con la creazione e con la
diffusione dei sistemi ad “alti gradi” , sia scozzesi
sia “templari”, ed in particolare con la storia del
Regime della Stretta Osservanza del von Hund, già in
precedenza illustrate, non prive di riflessi sulla
penetrazione della massoneria in Italia. Scarsa
importanza rivestì, nel contesto, l'Ordine degli
Illuminati di Baviera , fondato nel 1776 a Ingolstadt
da Adam Weishaupt, anche se il suo ruolo fu
enfatizzato e mitizzato oltre ogni misura dai
sostenitori della tesi “complottista” relativa al
presunto ruolo svolto dalla massoneria nella
preparazione della rivoluzione francese.
Più importante invece il ruolo di
numerosi intellettuali – da Lessing, a Fichte, allo
stesso Goethe – che popolarono le logge tedesche nel
corso dello stesso secolo, per la rilevante
convergenza tra gli indirizzi, alla cui formulazione
apprezzabilmente contribuirono, della massoneria dell'
Aufklärung e del primo romanticismo da un
lato e la loro opera letteraria dall'altro.
Diffusione della Massoneria
<indice>
- Diffusione della Massoneria in Austria
A Vienna una prima loggia, Ai
tre cannoni , fu fondata nel 1742. Una
graduale espansione si verificò durante il periodo di
co-reggenza (1765-1780) e di regno (1780-1790) di
Giuseppe II. Nel 1784 fu fondata la
Gran Loggia d'Austria , forte di 61 logge di cui 6
nella sola Vienna. È il caso di ricordare che presso
la viennese loggia Zur Wohlthätigkeit il
14 dicembre 1784 fu iniziato Wolfgang Amadeus Mozart,
cui si devono alcune delle più belle composizioni di
musica “a tema” specificamente massonica, oltre che
capolavori come Il Flauto magico , di
trasparente ispirazione muratoria. Lo scoppio delle
guerre continentali, durante il periodo rivoluzionario
e napoleonico, portarono alla proibizione delle
attività massoniche in tutto l'impero austriaco, con
la parziale eccezione dell'Ungheria, ma non in
Germania, dove la Dieta di Ratisbona (1794) respinse
la proposta di vietarla avanzata dall'imperatore
Francesco II. In Prussia, anzi, le tre Grandi Logge
assunsero un carattere sempre più patriottico ed
“ufficiale”, anche grazie all'appartenenza all'Ordine
dei membri della casa regnante e di illustri
personaggi, tra i quali lo stesso Blücher, vincitore –
a fianco del massone Wellington – di Napoleone a
Waterloo.
Nel corso del XIX secolo si
accentuarono le differenze tra le tre Grandi Logge
prussiane, di orientamento marcatamente lealista nei
confronti della dinastia regnante e cristiano, e le
Grandi Logge degli Stati occidentali, più aperte alle
suggestioni “umanitarie”, democratiche e cosmopolite
provenienti dalla Francia e dalla Svizzera. La
spaccatura tra i due blocchi organizzativi della
massoneria tedesca si radicalizzò dopo la prima guerra
mondiale e fino all'avvento del nazismo. Hitler, la
cui ossessione antisemita faceva tutt'uno con quella
antimassonica, mise fine a ogni attività massonica ,
procedendo alla deportazione nei campi di sterminio
dei capi delle massonerie tedesche e, più tardi, di
quelli delle massonerie dei Paesi occupati.
Dopo il 1945, anche con l'aiuto e
l'incoraggiamento delle massonerie inglese e
nord-americane, presenti in Germania attraverso le
loro logge militari, avvenne per tappe una
ricostituzione su base federativa delle superstiti
Grandi Logge tedesche, che si concluse nel 1958 con la
fondazione delle Grandi Logge Unite di Germania ( Vereinigte
Grosslogen von Deuschland – Bruderschaft den
deutsches Freimaurer o VGL u D ),
comprendente la G. L. Ai Tre Globi di
Berlino, la G. L. Nazionale dei Liberi Muratori di
Germania o F. O. (di Berlino), la G. L.
dei Liberi Muratori Antichi ed Accettati di Germania o
AFAM (erede delle Grandi Logge “umanitarie”
della Germania occidentale), la G. L.
Americano-Canadese dei Muratori Antichi, Liberi ed
Accettati (con sede a Francoforte) e la G. L. dei
Liberi Muratori Inglesi in Germania (con sede a
Düsseldorf). Le Grandi Logge Unite mantengono stretti
rapporti con le altre massonerie regolari europee (in
Italia con il G. O. di Palazzo Giustiniani) ed
extra-europee.
In Austria, dopo il 1918 e la
proclamazione della Repubblica, la massoneria poté
finalmente conoscere una felice seppur breve stagione,
bruscamente interrotta nel 1938 dall' Anschluss ,
al quale seguirono persecuzioni analoghe a quelle
sofferte dai massoni tedeschi e, più avanti, da quelli
dei Paesi occupati nel corso della II guerra mondiale.
Dopo il 1945, fu ricostituita la Gran Loggia
d'Austria, anch'essa in stretti rapporti con le altre
massonerie regolari.
Diffusione della Massoneria
<indice>
- Diffusione della Massoneria in Olanda
La presenza massonica in Olanda è
attestata fin dal 1731 . Per lungo tempo le logge
olandesi furono direttamente collegate con la
massoneria inglese, anche se dal 1756 coordinate da
una Gran Loggia provinciale, che soltanto nel 1770
acquistò piena indipendenza. Importante fu l'opera di
diffusione svolta dai massoni olandesi nel resto
d'Europa, nelle Antille, a Giava, a Ceylon, in India
ed ovunque approdassero i traffici commerciali e
marittimi.
Diffusione della Massoneria
<indice>
- Diffusione della Massoneria in Belgio
Lo sviluppo della massoneria in
Belgio fu inizialmente complicato dalla situazione
politica del XVIII secolo , che vedeva il Belgio
diviso tra i Paesi Bassi austriaci e il principato
episcopale di Liegi; d'altra parte, il Belgio fu
terreno per l'influenza, spesso concorrenziale, delle
massoneria francese, inglese ed olandese, che
concessero patenti per la fondazione di logge fin dal
1721. Una Gran Loggia, indipendente, dei Paesi Bassi
austriaci fu costituita soltanto nel 1770. Dopo una
forte influenza del G. O. di Francia nel periodo
napoleonico, la unificazione del Paese all'Olanda
decisa dal Congresso di Vienna portò la massoneria
belga sotto il controllo del G. O. d'Olanda, sia pure
con amministrazione separata. Con la rivoluzione del
1830 e l'indipendenza del Belgio, si arrivò alla
costituzione di un G. O. del Belgio (1833), che nei
decenni successivi acquistò una fisionomia di diretto
impegno sul fronte della lotta laica ed anticlericale,
anticipando sotto diversi profili l'evoluzione del G.
O. di Francia culminata nelle decisioni del 1877.
Durante le due guerre mondiali la vita massonica si
interruppe a causa dell'occupazione tedesca subìta in
entrambe dal Belgio, e durante la seconda i nazisti ed
i collaborazionisti belgi scatenarono una feroce
persecuzione, che comportò l'assassinio o la
deportazione di molti fratelli. Il processo di
ricostruzione, iniziato nel 1944, fu lungo e
difficile. Nel 1959 cinque logge si distaccarono dal
Grande Oriente e fondarono una Gran Loggia, che nel
1965 fu riconosciuta dalla G.L.U. d'Inghilterra ;
contemporaneamente si verificò una scissione nel
Supremo Consiglio del R.S.A.A., una cui parte confluì
nella nuova Gran Loggia, analogamente a quanto
avveniva in Francia. Nel 1979 anche la nuova Gran
Loggia andava incontro a una scissione, a causa della
secessione di alcune logge che si costituirono in Gran
Loggia Regolare, a sua volta riconosciuta dalla G.L.U.
d'Inghilterra.
Diffusione della Massoneria
<indice>
- Diffusione della Massoneria Spagna e
Portogallo
Nella penisola iberica, dove fin dal
XVIII secolo (e, quindi, ben anteriormente alle
sanguinose repressioni compiute da Franco e da
Salazar) l'esistenza di regimi ligi alle scomuniche
romane aveva determinato cruente persecuzioni, la
presenza della massoneria, fiorente soprattutto in
Spagna nella seconda metà del XIX secolo e nei primi
decenni del XX, non si è mai stabilizzata come in
altri Paesi: l'odierna ripresa, per certi versi assai
rapida e feconda, soffre di una notevole instabilità
organizzativa, che si è manifestata attraverso
numerose scissioni e frammentazioni.
Diffusione della Massoneria
<indice>
- Diffusione della Massoneria in Grecia
In Grecia, dove tra il XVIII ed il
XIX secolo non poche logge furono fondate dalle
diverse massonerie europee (compreso il G. O.
d'Italia, che svolse in questo senso un ruolo
importante anche in Egitto, in Turchia ed in Tunisia),
la massoneria prese parte attiva alle lotte per
l'indipendenza dall'impero turco. Intorno al 1840 fu
fondato un Grande Oriente di Grecia, al quale si
contrappose nel 1872 un Supremo Consiglio del R.S.A.A.
L'occupazione nazi-fascista durante la II guerra
mondiale portò un durissimo colpo alla massoneria
greca, che fu immediatamente distrutta. Nel dopoguerra
si è verificata una progressiva rinascita, che ha
portato alla ricostruzione di una Grande Loggia forte
di oltre 7.000 membri.
Diffusione della Massoneria
<indice>
- Diffusione della Massoneria in Europa
Orientale e Russia
Nell'Europa orientale e in Russia,
nonostante fin dal XVIII secolo la massoneria abbia
svolto un ruolo importante e abbia in qualche Paese
conosciuto notevoli sviluppi, l'occupazione sovietica
e la creazione della “cortina di ferro” comportarono
la brusca scomparsa di ogni forma di organizzazione e
di attività massonica . Il crollo e la dissoluzione
dell'U.R.S.S. hanno reso possibile una rinascita della
massoneria negli Stati ex-comunisti e ad essa si sono
dedicate con entusiasmo molte Grandi Logge dell'Europa
occidentale, spesso in concorrenza più o meno
amichevole tra loro. Le difficoltà sono tuttavia
enormi, in quanto ben pochi e molto anziani sono i
superstiti delle antiche Grandi Logge autoctone,
mentre l'iniziazione ex novo di giovani e
l'aggregazione di logge richiedono un tempo certamente
non breve.
Diffusione della Massoneria
<indice>
- Diffusione della Massoneria nelle Americhe
Nel continente americano si è
verificata una diffusione spettacolare della
massoneria. Nelle prime colonie nord-americane
emigrarono, già prima del 1717, massoni inglesi membri
di logge “operative”. Dopo il 1717 cominciarono a
fondarsi logge “speculative” sulla base di “patenti”
rilasciate prima dalla G. L. di Londra e dopo il 1753
anche, in concorrenza, dalla G. L. degli Antients
. Si arrivò, quindi, prima alla formazione di
Gran Logge Provinciali e poi a quella di
vere e proprie Grandi Logge autonome: del
Massachusetts e della Carolina del Sud nel 1777, della
Virginia nel 1778, di New York nel 1784, della Georgia
nel 1786, del New Jersey nel 1787, del Connecticut e
del New Hampshire nel 1789, del Vermont nel 1794, del
Maine nel 1820, etc., fino a coprire gli attuali
cinquanta Stati della grande repubblica statunitense.
Nella guerra d'indipendenza americana le logge
primeggiarono nelle iniziative patriottiche,
conquistando da allora un incontestato ruolo
semi-istituzionale negli Stati Uniti d'America ,
ribadito dal gran numero di suoi aderenti eletti, da
George Washington in poi, alla carica di Presidente.
Forte di oltre due milioni di membri (dati del 2000),
la massoneria statunitense contende oggi, di fatto, a
quella inglese la leadership a livello
mondiale, anche in grazia del prestigio dei suoi due
Supremi Consigli (rispettivamente, per la
giurisdizione Sud con sede a Washington e per la
giurisdizione Nord con sede a Boston) di R.S.A.A. e
dei corrispondenti organi direttivi del Rito di York
(o Rito Americano). Essa vanta numerose istituzioni
filantropiche, tra cui prestigiosi ospedali e centri
di ricerca bio-medica, interamente finanziati dai
contributi e dalle donazioni dei fratelli.
In Canada si verificò un insediamento
abbastanza simile a quello degli Stati Uniti. Esistono
Grandi Logge autonome e sovrane sulla base della
suddivisione politica per Stati: G. L. del Canada
(provincia dell'Ontario), G. L. di Nova-Scotia, G. L.
del New-Brunswick, G. L. del Quebec, G. L. della
Columbia britannica, G. L. dell'Isola del Principe
Edoardo, G. L. del Manitoba, G. L. dell'Alberta, G. L.
del Saskatchewan, che contano circa 150.000 aderenti.
Nel resto del continente americano
l'insediamento e lo sviluppo della massoneria furono
condizionati dall'atteggiamento duramente
anti-massonico assunto dalle potenze coloniali ivi
presenti e dominanti fino al XIX secolo, ossia le
cattoliche Spagna e Portogallo. Le repressioni non
impedirono la creazione di logge, ma ne limitarono
l'esistenza a forme semi-clandestine ed episodiche.
Non stupisce, pertanto, che i massoni locali siano
stati attivissimi, e spesso nel ruolo di promotori,
nei movimenti d'indipendenza nazionale: così in
Argentina, Brasile, Messico, Cile, etc., dove alla più
tarda fondazione di Grandi Logge nazionali
contribuirono alcune delle massonerie europee e
nord-americane. Oggi esiste una solida rete di Grandi
Logge su tutto il sub-continente, tra le quali assai
forti numericamente sono le Grandi Logge e i Grandi
Orienti dei diversi Stati brasiliani, con oltre
150.000 membri complessivi. Va segnalata pure la Gran
Loggia di Cuba, fondata nel 1859 e sopravvissuta
indenne, sebbene con forti restrizioni,
all'instaurazione della dittatura castrista, unico
caso nel mondo comunista.
Diffusione della Massoneria
<indice>
- Diffusione della Massoneria in Asia
In Asia, a parte l'Australia e la
Nuova Zelanda , dove esistono ben radicate Grandi
Logge di diretta derivazione britannica (inglese,
scozzese e irlandese), la decolonizzazione ha lasciato
situazioni massoniche diverse da Paese a Paese: forte
nelle Filippine, dove la presenza statunitense
conseguente alla guerra ispano-americana ne ha
favorito una notevole espansione, come pure a
Hong-Kong e a Singapore, dove il cosmopolitismo
interrazziale ha prevalso sulla decrescente influenza
inglese, in regresso in India (peraltro, la locale
massoneria è incorsa anch'essa negli ultimi anni nella
disapprovazione della G.L.U. d'Inghilterra), molto
limitata in Giappone.
Diffusione della Massoneria
<indice>
- Diffusione della Massoneria in Africa
Estremamente complessa la situazione
in Africa , dove la massoneria è praticamente
scomparsa dall'area mediterranea con l'affermazione
dei nazionalismi e degli integralismi islamici , pur
avendo conosciuto (in Egitto, in Tunisia e in Algeria)
una felice stagione nel XIX e nella prima metà del XX
secolo. La G.L .U. d'Inghilterra è presente con
moltissime “logge d'oltremare” ( overseas lodges
) nel Ghana, nello Zimbabwe, in Nigeria, in
Uganda, in Kenya, nello Zambia, in Tanzania, nello
Swaziland, nel Transvaal, in Sud Africa, nel Natal,
nella Sierra Leone; in questi Paesi, peraltro,
esistono anche molte logge dipendenti dalla G. L. di
Scozia e dalla G. L. d'Irlanda. Ancora poche e di
scarsa consistenza numerica sono, infine, le Grandi
Logge autonome africane, quali quelle della Costa
d'Avorio, del Gabon e del Senegal.
8 - Massoneria in Francia (in costruzione) 
9 - Massoneria in Italia (in costruzione) 
<indice>
<inizio
pagina>





Bibliografia
www.umsoi.com
- Cultura - Storia - Mito - Cristianità e Massoneria
Natale M. di Luca - La
Massoneria: Cenni Storici
Vincenzo Tartaglia -
Simbolismo Massonico - Ed. Bastogi
Osvald Wirth - La
Massoneria I l'Apprendista - Atanòr
Osvald Wirth - La
Massoneria II Il Compagno - Atanòr
Osvald Wirth - La
Massoneria III Il Maestro - Atanòr
Lux - rivista
elettronica Centro Studi Latomici - La Melagrana
WEB:
www.umsoi.com
www.granloggiausonia.vze.com
www.glob.org.br
www.lamelagrana.net
www.grandeoriente.it
www.grandlodge-italy.org
www.granloggia.it
www.esoteria.org/documenti/massoneria
www.massoneriaitalia.it
www.ritoscozzese.it